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 La
ER-5 non ha mai infiammato i cuori dei motociclisti,
la sua linea essenziale, la meccanica “solida”
e supercollaudata, ma poco prestazionale, non
hanno mai suscitato interesse tra i “navigati”.
Ma la piccola Kawa non è stata concepita
per far breccia nei cuori dei motociclisti incalliti,
bensì come alternativa allo scooter oppure
come prima moto per chi si affaccia al mondo
delle due ruote ...continua
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 L'ER-5
è una moto molto facile, leggera, adatta
a persone di statura non troppo alta per la
sua impostazione di guida. Non potentissima,
ti permette comunque di toglierti qualche soddisfazione
su strada. Pennella le curve con dolcezza, è
docile ma molto divertente. Perdona molto anche
a chi non è un mago dell'equilibrio e
non ha una grande esperienza alle spalle. Dal
primo momento che sono montata in sella l'ER
mi sono trovata a mio agio ...continua
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 Discreta
e silenziosa, quasi in punta di piedi, la piccola
ER-5 ha compiuto cinque anni. Quando, nel 1996,
venne presentata per la prima volta sul mercato,
certamente non tolse il sonno agli irriducibili
smanettoni appassionati di un marchio che da
sempre è sinonimo di grinta e velocità.
La sua vocazione era un’altra: coniugare
canoni estetici classici con una meccanica collaudata
ed equilibrata, prestazioni interessanti con
una guida facile e intuitiva ...continua
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 Non
mi sembra di dire una bestialità se affermo
che una cittadina come questa può essere
usata anche in un ambito prettamente "touring"
e, fino ad un certo punto, può essere
considerata "sportiva" con le dovute
precauzioni. Ma ve la sentireste di considerarla
una super-touring? Ve la ridete? Anche io all'inizio,
ma poi ho capito che questa moto è capace
di fare tutto ciò che si cerca sulle
grandi cilindrate solo un po' più in
piccolo ...continua
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 Maneggevole,
brillante e poco impegnativa, la Kawasaki ER-5
è una moto "intelligente" e
versatile, in grado di soddisfare diversi tipi
di appassionati.
La posizione di guida è naturale e rilassante:
sella ben imbottita ma bassa e stretta che permette
anche ai meno alti di appoggiare bene i piedi
per terra, pedane centrate che non indolenziscono
le gambe, generose svasature sul serbatoio che
ospitano a dovere le ginocchia, manubrio leggermente
alto e aperto che lascia il busto dritto e non
affatica i polsi. Anche il passeggero non ha
problemi, visto che ha a disposizione una sella
ampia, pedane ad altezza "umana" e
una robusta doppia maniglia.
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